N1: In un tempo assai lontano, Rello il bello e Rino o’ strano, portando un dono al bambinello, persero la via di ritorno per il loro paesello!

RELLO: Oh Rinooo (accento toscano) ma dove maremma siamo finiti Rinooo? – (Guardandosi intorno)
RINO: (Intento a contare le pecore da vicino a causa della scarsa vista)Una… due… quattro… ma ndo stanno le pecore a Ree (Rello)?
N2: Vogliate perdonare Rino il pastore, qui a perdersi non sono solo le ore! Catapultati nel futuro, per fortuna incontrano Arturo.
ARTURO: Posso offrirvi un caffè, cari turisti? Da dove arrivate?
N3: E Rello che tra i due era il più astuto, capì che la soluzione migliore era chiedere aiuto.
RELLO: Ehmmm ci scusiamo per l’intrusione, ma abbiamo smarrito la via del ritorno. Il bischero del mio amico (accento toscano) era convinto che fosse la locanda di Betlemme. (Incitando Rino con lo sguardo ad avvicinarsi)
ARTURO: La locanda? Betlemme? Mi sa che avete bisogno di una camomilla… (intanto che prende l’acqua)
RELLO: Ehmm no caro amico, non ci garba! Beviamo solo mirra!
N4: E Arturo che di gente strana nel suo bar ne vede tanta, porta loro una birra e una fanta!
RINO: (con accento romano) Rellooo, pssss, Rello… ma ndo siamo oh? Che so ste cose? E sta gente che magna e beve, non ci va dal bambinello?
RELLO: Shhh non urlare. Non ti sei accorto che qui è tutto diverso? Bevi e non destare sospetti… dobbiamo trovare un modo per tornarcene a Betlemme.
N5: E intanto che trovano ristoro, si senton delle voci, come fosse un coro. “Usciamo a vedere che cosa succede” – si dicono… Ci sarà un perché a questo frastuono!
(Rello e Rino intanto escono dal bar e si ritrovano in mezzo a una folla di gente che intona canzoni natalizie insieme alla banda)

N6: I due pastori seppur sbalorditi, sembravano anche molto divertiti. L’aria di festa li aveva catturati e così nella mischia si sono fiondati.
(Rello e Rino ballano e cantano insieme agli altri – MOMENTO CANTO)
CHOCOROCK: Ehi voi due (rivolgendosi ai due pastori), siete nuovi qui in città? Io sono Chocorock, mi chiamano così per via del mio colorito “cioccolato”.
RINO: Piacere Chocooo… (non si ricordava il resto)
RELLO: Si piacere Chocorock (porgendo la mano). Bel colorito, noi conosciamo i re magi così. Siete mica parenti?
CHOCOROCK: (Esplode in una risata interminabile)
N7: Ovviamente una battuta gli era parsa, mica sapeva di quella farsa. Così facendo finta di aver capito, i due ne approfittano e gli pongono un quesito.
RINO: Ma senti amico, perché sta folla? Cosa si festeggia?
CHOCOROCK: Ma come… non lo sapete? Ci stiamo preparando all’arrivo del Natale.
RINO: (Rivolgendosi sottovoce a Rello) Ma scusa a Re’(chiamando Rello con accento romano), ma Natale c’è già stato. Il bambinello da noi a Betlemme è già nato. De che stà a parla’ questo?
N8: Ma Rello che aveva più arguta la vista, si era accorto dell’anno parlando con Arturo il barista. Il 2019 era chiaro sul calendario, non si poteva sfuggire da quello scenario.
RELLO: (con una gomitata zittisce l’amico e si rivolge al ragazzo) Choco, si, certo! Vuoi che non sappiamo come si sta a Natale? Mostraci la tua città, è così piena di luci e colori.
(E intanto che camminano, si accorgono di un grande albero al centro della piazza che al posto delle palline, sventolava pezzetti di carta).
RINO: Ah Ciocooo (accento romano), che ci sta scritto su quei pezzetti di carta?
CHOCOROCK: Ogni bambino chiede a Babbo Natale cosa vorrebbe in dono. C’è chi chiede il nuovo i-phone, chi la playstation, chi una bici super accessoriata…
RELLO: E tu che hai chiesto a questo generoso Babbo Natale?
CHOCOROCK: Beh, io… io… ho chiesto a Babbo Natale amici e tempo.
RINO: E che ce fai? (Accento romano)
CHOCOROCK: A cosa mi servono tutti i beni materiali, se non posso condividerli con amici? Se per averli mamma e papà devono lavorare il doppio del tempo piuttosto che giocare con me? Ho chiesto a Babbo Natale Amici, si, perché non è giusto isolare qualcuno solo per il colorito della pelle, la provenienza o qualsiasi appartenenza sociale. Ho chiesto anche del TEMPO, perché oggi tutti corrono: scuola, lavoro, palestra, impegni e non si ha mai un minuto in più per dire TI VOGLIO BENE. Ecco, solo questo mi manca…
N9: Così in silenzio restaron i due amici, attoniti ma nel cuore tanto felici. Una lezione c’è sempre da imparare, e non c’è età, colore o sesso che non la faccia apprezzare.
N10: Intanto la mezzanotte era vicina e si avvicina a loro una bimba mingherlina: Accorrete accorrete – disse – è ora del Natale, andiamo tutti quanti in piazza a festeggiare!
(Tutti accorrono in piazza disponendosi attorno all’albero. Su un palchetto il Sindaco inizia la cerimoniosa tradizione della lettura dei foglietti a Babbo Natale. Chi sorride, chi applaude, chi sghignazza e chi parla con lo spettatore vicino)
Sindaco: Ecco, questo è l’ultimo desiderio dei nostri bambini che esprimiamo insieme a Babbo Natale prima di mezzanotte. Il nostro Chocorock ha chiesto …. (si sofferma come se non avesse letto bene, toglie gli occhiali, guarda bene e li rimette)… Beh, ha chiesto… AMICI E TEMPO! Facciamo un applauso a questo bambino che si è distinto per la ricchezza del cuore. E noi che siamo papà, mamme, zii, insegnanti di questi bambini, dovremmo imparare da lui.
Grazie ChocoRock per questa lezione di vita. Come sindaco, ti nomino ufficialmente AMBASCIATORE DEL NATALE! Un applausooooo! (Incitando la folla).
N11: Così lo acclama l’intera folla, lanciandolo in alto in un tiremmolla. La povertà e la ricchezza non conoscon ragione: quando il cuore è puro vola leggero come fosse un aquilone. A colorare i cieli di un Natale speciale, senza alcun limite spazio-temporale.
N12: E ora che un’altra lezione è stata appresa, facciamola nostra, teniamola accesa… E a chi ci è vicino, amico o parente, diciamolo sempre, più intensamente…
TUTTI IN COROOOO: VOGLIAMOCI BENEEE!
MOMENTO CANZONE DEL NATALE
(Prima di chiudere, pausa musica) Rino a Rello: a Ree, mo me fermo fino a Capodanno! (Riparte la musica)
THE END!
Questa favola che ho scritto per una maestra e i suoi alunni, ho voluto condividerla con voi! Cosa ne pensate? Ditemi la vostra
