Il peso della farfalla

Si è vero, il titolo non è il mio. Vi ricorda già qualcosa? E’ il libro di Erri De Luca. Un libro che ho letto tempo fa e che ho rimesso nella libreria insieme a tanti altri a prendere polvere. Ma oggi, proprio oggi, c’era qualcosa di magnetico in esso che mi attirava. Apro una pagina a caso e mi ritrovo scritto:

Si ammucchiavano nuvole intorno alla montagna, ci salivo dentro. Mi piace starci, più che a cielo sgombro. Aggiungono un silenzio compresso, addensano la solitudine. La solitudine è un albume, la parte migliore dell’uovo. Per la scrittura è una PROTEINA.

Erri de luca pag. 65

L’avevo anche sottolineata, come faccio ogni qual volta che mi colpisce un’espressione e voglio rileggerla e ritrovarla tutte le volte di cui ne ho bisogno. E oggi Eccola, ritrovata!

Non voglio consigliarvi il libro, prima di tutto perché non ho voluto improntare il mio blog sulle recensioni, ma in modo trasversale mi servo di prodotti editoriali o altro per trarne mie storie, pensieri o riflessioni, e poi perché non è uno dei libri migliori che ho letto, come trama intendo. Ma tralasciando ciò, queste pagine, contengono tanti spunti su cui riflettere.

Proprio questa frase la dice lunga. La solitudine… cos’è la solitudine? Quella tanto ripugnante, triste, noiosa solitudine? Io ne parlo sempre male.

Io, che mi definisco un animale sociale, che ho sempre bisogno di circondarmi di persone, che mi annoio a stare da sola… io che non faccio altro che spegnere il silenzio, dando vita a suoni attorno a me, con musica, nanie, o pensieri ad alta voce. Io, io, io… io adesso ne ho bisogno! Cerco la mia solitudine.

Si, la cerco perché lì riposa me stessa, perché è in quel posto che ritrovo quella parte di me di cui non chiedo spesso, e che rimane lì ad aspettarmi. Quella parte così intima e vulnerabile che se solo mi accosto a lei, mi racconta tante cose, risveglia tanti pensieri… e a volte non voglio! La solitudine ha portato in vita le mie favolette, le poesie chiuse in un cassetto, le scelte più vere e profonde, quelle che mi porto a vita… Ha sempre portato in vita la vera me!

La solitudine per me è quel macigno che se tu vuoi volare in alto come una farfalla, e non pensarci, non pensare a niente, ti riporta alla stadio primordiale, a quella falsa partenza che ti costringe a mettercela tutta, come un peso ancorato alle ali… e che se davvero vuoi volare, sforzati, perché se ci riesci, stavolta ci riesci per davvero!

Grazie Erri De Luca per lo spunto… e la vostra solitudine, cosa vi racconta?

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