L’uomo, in quanto essere pensante, dall’Antica Grecia fino ad oggi, si è sempre posto delle domande, dei perché sui fondamenti della realtà, principi e cause delle cose, sui modi della conoscenza, sui problemi e i valori connessi all’agire umano.
Ha iniziato ad osservare, riflettere, crearsi con la propria capacità intellettiva, delle teorie più o meno fallaci, a volte frutto di false illusioni.
Emerge con chiarezza, come l’uomo, non potesse e non possa ancora oggi, fare a meno di un bisogno personale di orientamento. Nasce così la filosofia, come libero esercizio del pensiero, come disciplina che si sottrae a qualunque rigida norma o definizione.
La domanda allora che sorge spontanea è: “A cosa serve la filosofia?”…
Se ci fosse Kant, ci parlerebbe di “Categorie”: l’uomo per sua natura, è portato a scegliere e seguire ciò che fa parte della categoria dell’ “UTILE” ai fini pratici, ma siamo sicuri che tutto ciò che è utile deve anche necessariamente corrispondere alle esigenze dell’uomo?
Socrate ci direbbe che solo attraverso l’oratoria, la dialettica, l’uomo scopre chi è veramente.

La filosofia allora non è e non deve restare una disciplina che appartiene al passato. Ogni uomo inevitabilmente comincia una propria storia, e ogni uomo inevitabilmente avverte il bisogno di conoscere, riflettere,confrontarsi. Allora sì che si può parlare di filosofia, che non è “una collezione di idee o citazioni edificanti”, ma è un relazionarsi all’altro, un fare esperienza della propria vita, prendere sul serio le esigenze dell’uomo.
Ognuno vede nell’altro il riflesso dei propri desideri, delle proprie aspettative…
L’ “IO” ha bisogno di un “TU” per essere tale (G. Giorello), ed è questo principio che l’uomo deve perseguire; non è ragionevole fermarsi alle proprie idee, chiudersi in un mondo visto da due pupille… La vita e la morte… la verità e la bellezza.. la morale e l’amore… sono temi affrontati tante volte dai filosofi antichi eppure non sono mai stati così attuali.

Sono argomenti che oggi difficilmente riusciamo ad esprimerli in discorsi che non risultino superficiali, bombardati da programmi televisivi che ci propongono solo spazzatura e ci iniettano nella mente valori dei quali si è persa ormai l’essenza.
Ma sono argomenti che toccano, in modo tangibile, i tasselli della nostra esperienza… E allora non possiamo parlare di filosofia come una disciplina che è rimasta a Talete, Aristotele, Pitagora, ma un principio etico che ci aiuta a vivere.
Il filosofo non è rimasto immortalato in Socrate o Platone… filosofi lo siamo un po’ tutti, filosofi del nostro destino.
Come ci dice lo stesso M.Merleau-Ponty:
il mistero che è in lui, è anche in me
la voglia di scoprirsi era in Socrate, ma anche in noi; l’uomo ha bisogno sempre di superarsi, “PERCHE’ PER ESSERE DAVVERO UOMO, BISOGNA ESSERE UN PO’ DI PIU’ E UN PO’ DI MENO CHE UOMO…!”

–Un mio tema del lontano 2008 sulla filosofia– Proud of me =)
