E se fossi un datore di lavoro?

All’ennesima risposta o non risposta, più volte mi sono chiesta: ma Se fossi io un datore di lavoro, cosa vorrei vedere? Cosa valuterei? Beh proverò a immedesimarmi e stilare una serie di skills o human skills che io, DATORE DI LAVORO vorrei.

  • In primis guarderei tutto ciò che non fa parte prettamente di un cv: gli hobby, il saper fare qualcosa, che non sia riferito al contesto lavorativo. Si, sapete quante persone conosco che hanno difficoltà a trovare lavoro ma che nella vita di ogni giorno sanno fare tante cose e tutte bene? Sanno disegnare, sanno creare oggetti, sanno modellare, colorare, sanno inventarsi storie, sanno parlare anzi sanno comunicare! Sanno modellare e sanno costruire, dal nulla sanno dare vita a qualcosa! Questo mi dice tanto di loro, in termini di skills spendibili in un contesto lavorativo: mi parla della loro creatività, pazienza, minuzia e determinazione, mi racconta di un tempo impiegato con efficienza ed efficacia, del loro impegno e della loro costanza.
  • Guarderei tutte le esperienze fatte, non solo quelle lavorative e non solo quelle rilevanti. Mi farei così un’idea dell’intraprendenza di quella persona, del fatto che si sa dare da fare, che non si ferma, non si scoraggia ma prende sempre del buono da ogni esperienza anche se non in tinta con tutto il resto.
  • Guarderei anche le sue sconfitte, si, le più profonde, le più sofferte, quelle che lasciano dietro di sé paure mai del tutto colmate, delusioni mai del tutto sanate, illusioni mai del tutto ripagate! Le sconfitte rappresentano la nostra crescita e allo stesso tempo il nostro modo di reagire alle cose della vita, al mondo! Le sconfitte dicono tanto di noi, gran parte!
  • Punterei alle sue passioni, a quel qualcosa che muove il suo universo, a quel motore immotivato e imprescindibile che lo rende unico, che lo rende particolare, che lo rende vivo! Che sia musica, poesia, pittura… che sia cinema, libri, scrittura, grafica… che sia la qualsiasi, pur che ci sia! Se c’è passione, c’è motivazione, c’è sentimento, c’è sostanza! E se tutto questo esiste, può esistere anche in un contesto lavorativo!
  • Valuterei le sue scelte e le motivazione che in esse risiedono! Scelte di vita, di città, di percorsi, di anime, di lavoro, di studi, di poesia, di arte… scelte azzeccate e scelte a metà, scelte consapevoli e scelte rischiate! Le scelte che prendiamo non sono rinunce, sono tasselli di un puzzle che siamo noi stessi a comporre. Le scelte ci raccontano!
  • E poi guarderei anche come parla, come veste, come sorride, se lo fa e come lo fa! Guarderei la sua sincerità, la sua umiltà e la sua voglia di lanciarsi!

Io darei una possibilità, la darei… risponderei a tutte le richieste, anche con un semplice “no, grazie”. Le persone investono sempre un pezzetto del loro tempo per inviarvi cv, lettere di presentazione, email, chiamate, portfolio, link su link… che nella maggior parte dei casi non hanno mai una risposta! E nell’oblio cade tutto questo e con esso la speranza, che si sgretola giorno dopo giorno!

Io darei una possibilità, la darei SE FOSSI UN DATORE DI LAVORO…

… ma proprio per questo, NON LO SONO!

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