In un mondo sfiduciato e di sfiducia, dove tutto va a rotoli e anche quello che apparentemente va a gonfie vele, trama una trappola, trovare un appiglio e prima ancora credere in se stessi è davvero un miraggio! Sembro sfiduciata anche io nello scrivere queste prime righe e in fondo penso che sia così!
Mi fido sempre troppo e sempre in fretta di situazioni e persone che invece non perdono tempo a dissolverli nell’aria come polvere al vento!

Tutto è sempre più volubile e superficiale, una comunità con legali sempre più fluidi, “liquidi”, pensando a come ne avrebbe parlato Bauman. Legami che non legano, amicizie che non sprofondano, rapporti di lavoro che mirano all’opportunismo, gente che non si cura di te, ma guarda e passa.
Tutto è mutevole, fluido, liquido… e l’autostima diventa una conquista! Non ti senti mai al posto giusto, non ti vedi mai con le persone giuste e quando lo sei non ti senti all’altezza di esserlo.
Un senso di inadeguatezza che in parte dipende da te, si, ma che è influenzato da connessioni a volte troppo deboli, che tendono fili pronti a spezzarsi!

Siamo in balia di venti che dirottano spesso le nostre destinazioni, di mari che trascinano a passo della corrente i nostri pensieri, di onde violente che mandano giù negli abissi piccoli pezzi di noi stessi, nel dimenticatoio, nel blu profondo di un’anima alla continua ricerca di sé.

