“I bambini non dovrebbero mai andare a dormire; si svegliano più vecchi di un giorno!”
… così diceva James Matthew Barrie nel suo quaderno di viaggio, che poi divenne un capolavoro per eccellenza: la storia di Peter Pan.
E quelle pagine non sono finite nel dimenticatoio ma rivivono nel fantastico film “Finding Neverland”, riadattato in italiano col titolo “Neverland – un sogno per la vita“: un film diretto da Marc Forster, candidato a diversi premi Oscar e interpretato da grandi attori come Johnny Depp, Kate Winslet e Dustin Hoffman.
Il film racconta la storia di Barrie, uno stimato autore teatrale scozzese che con le sue commedie, non riesce a riscuotere tanto plauso nel pubblico aristocratico londinese. Ma il giovane scrittore, trova l’ingrediente mancante durante un incontro casuale e fatale in un parco.
Una sorta di Serendipity (utilizzo questa parola tutte le volte che posso =) : 4 bambini, un rapporto di gioco, di complicità e amicizia, nuovi occhi con cui vedere la realtà, uno sguardo nuovo sulla vita e sulle cose… pura immaginazione!
Da questa esperienza nasce la vera storia di Peter Pan.
Neverland non è solo un film… è un viaggio verso un nuovo e più fantastico mondo, verso l’isola che non c’è ma che esiste dentro chi sa cercarla, dentro chi ci crede veramente senza se e senza ma.
Neverland è semplicemente la vita di un uomo che non ha mai perso dentro di sè la voglia di rimanere bambino, per poter vedere la vita e ciò che ci circonda con occhi diversi e con una più profonda sensibilità, perché a volte i sogni ci permettono di immaginarci felici in un’altra dimensione, non per forza lontana da noi o impossibile, ma talvolta diversa.
Gli adulti dovrebbero essere più bambini e affidarsi più spesso alla fantasia: ciò permetterebbe loro di godere di più di parole, sensazioni ed emozioni che scivolano altrimenti latenti e reconditi nella nostra vita.
E quella quotidianità, a volte oppressa nella monotona routine, noiosa e priva di stimoli, potrebbe accendersi magari, chi lo sa, se solo la vivessimo con gli occhi di un bambino, di ogni bambino che c’è in noi!

