La mafia uccide solo d’estate

E stavolta parlo di Pif, nonché di Pierfrancesco Diliberto, colui che si è inventato da solo l’arte del far giornalismo, cronaca, satira, reportage; che ha spopolato su Mtv con il suo primo programma individuale “Il testimone” e che ormai da alcuni anni, si conosce in veste di regista!

“La mafia uccide solo d’estate” racconta la storia di un bambino, Arturo, nato a Palermo negli anni 70′, proprio in un periodo in cui la mafia si era già radicata nell’isola con una presenza più viva nel capoluogo siciliano.

In un clima di stragi e tragedie per mano di Cosa Nostra, Arturo confida nell’unica cosa genuina che il suo cuore conserva dai ricordi della scuola elementare e cioè l’amore che prova per la giovane Flora, una ragazza conosciuta tra i banchi di scuola.

Nell’intento di conquistarla, il protagonista percorre un viaggio nel quale assorbe lo spettatore; un viaggio vero, nei meandri di una realtà insidiosa che spesso si consuma crudelmente e crudamente tra corruzioni, infiltrazioni, criminilità…un viaggio che per quanto lo addolora, lo fortifica, rendendolo consapevole e vigile che la sua Palermo sta cambiando volto!

La mafia uccide solo d’estate è la storia di una terra piena di sole, di mare, di vita, una terra d’incanto, di amore e sentimento, di poesia e di dignità, oltraggiata da mani sporche che l’hanno gettata nella miseria e nel disonore.

La storia di Arturo è un po’ la storia di chiunque si sia ritrovato, anche solo per un attimo, ad attraversare le stesse strade che hanno percorso questi uomini, a guardare lo stesso pezzo di cielo, a respirare la stessa aria! È la storia di ogni siciliano, che vorrebbe vedere la propria terra riscattarsi e rinascere!

Una storia che oggi più che mai è anche la Mia!

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