Quanto è bella la lingua italiana! Riflettevo proprio su questo.
Esistono nella nostra lingua moltissime parole uguali per grafia o per suono, in grado di fornirci significati diversi da un punto di vista morfologico-linguistico (se pensiamo alla pronuncia aperta o chiusa delle vocali, ad esempio, oppure al suono sordo o sonoro), da un punto di vista grammaticale (per esempio l’utilizzo di un accento o un apostrofo che cambiano letteralmente il significato di una parola), o ancora da un punto di vista fonico, correlato ovviamente a quanto appena detto.
Per non parlare poi delle altrettante molteplici parole polisemiche che si rintracciano in diversi contesti del nostro quotidiano.
Quello che voglio fare oggi è giocare con alcune di queste parole per ricreare un gioco di scrittura e dimostrare quanto è bella la nostra lingua e quanta magia ci sia dietro ogni singola parola.

Lègami di legàmi, tu che sei capitàno di coincidenze che mai càpitano per caso, tu che vivi di princìpi nel nostro mondo senza prìncipi. Lascia a loro il superfluo, per noi tieni l’oro, in un mondo che ha subìto ingiustizie, ma con te e in te sùbito trovo riparo. Pesca a sorte il nostro destino, che profuma di pesca appena raccolta. Venti forti soffiano da venti e molti più anni, ma un faro ha illuminato le nostre vite, per questo per te, sempre di più farò! Lègami di legàmi.
