CCC: Contagion tra Cinema e Chiaroveggenza!

Il cinema, e chi è appassionato lo sa, cavalca l’onda della realtà… quella che abbiamo vissuto, quella che stiamo vivendo, molte volte proiettando le nostre vite in quello che invece vivremo, in un futuro prossimo, anche vicino a noi! In questo senso il cinema ha un valore, potremmo dire, rivelatore di come andranno le cose.

Pensiamo ai molti film di fantascienza, dove macchinari e strani strumenti ancora sconosciuti, probabilmente faranno parte delle nostre vite da qui a 20 anni.

Un esempio di pellicola premonitrice si può intravedere nel film del 2011 di Steven Soderbergh: “Contagion”. Il film per molti anni è rimasto all’ombra nel mondo cinematografico, e non di certo per il cast impeccabile da cui è composto: Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet. Ma oggi, nell’ottica di quello che stiamo vivendo, il film è balzato alle cronache proprio per la strana, quasi inquietante somiglianza con i fatti raccontati e quelli ad oggi realmente vissuti con la pandemia da Covid.

Il titolo, infatti la dice lunga!

Il film inizia proprio con una serie di contagi che si propagano con una velocità impressionante, estendendosi anche spazialmente, da un luogo ad un altro, da oriente a occidente, in men che non si dica. Vediamo quali sono adesso, nello specifico, le inquietante analogie e differenze che ci riportano indietro di 9 anni, come se l’attuale realtà fosse la scena di un film, di quel film:

  • Innanzitutto filo conduttore è una malattia virale, appunto , il virus MEV-1 che iniziò a sterminare in poco tempo, la popolazione mondiale. Potremmo dire che il Covid ha fatto altrettanto, ma forse con un’aggressività e violenza inferiore rispetto al virus cinematografico.
  • La provenienza animale del virus MEV-1 è stata da subito una certezza per gli esperti; così non lo è per il Covid, sulla quale si dubita e discute ancora oggi, cercando l’effettiva causa scatenante.
  • Altra somiglianza non indifferente è l’organo intaccato dal virus: in entrambi i casi si tratta del sistema respiratorio, provocando sintomi identici a quelli reali, quindi febbre alta e tosse; nel film però il virus porta quasi irrimediabilmente alla morte, con una chiave di lettura un po’ apocalittica, essendo comunque una finzione cinematografica; il Covid per fortuna non è così atrofizzante, o per lo meno, non i tutti i casi.
  • L’Origine del virus è in entrambi i casi l’Oriente: un casinò di Hong Kong per quanto riguarda il film, Wuhan nel nostro caso.
  • Da considerare sono anche le molteplici teorie complottiste che emergono, evidenziate dal giornalista e blogger interpretato da Jude Law e l’assetto politico, sociale e sanitario messo in crisi dall’avanzare del virus, non tanto dissimile dalla realtà in cui viviamo oggi.

Alla luce di tutto questo, fa strano pensare come il cinema sia spesso il riflesso dello spettatore, della sua vera essenza e di quella che dovrà ancora compiersi, in un rigetto futuro che sa di premonizione. Cosa più assurda è ritrovarsi esattamente dentro lo schermo, identificandosi ora in un personaggio, ora nell’altro, che come noi deve destreggiarsi con questo virus e imparare a difendersi  con il distanziamento sociale e con la ricerca spasmodica di mascherine.

Non si potrà parlare di veggenza, ma una premonizione velata, un po’ , lasciatemelo dire, lo è!

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