Alla luce dell’uscita della nuova terza stagione con soli 6 episodi, dell’avvincente serie Suburra, che ho per ovvi motivi, divorato in poche ore, ho notato delle affinità con l’altrettanto famosissima serie Gomorra. Per chi non avesse ancora visto le serie o una delle due e ha intenzione di farlo, consiglio di non leggere di seguito perché potrebbe imbattersi in molti spoiler!!! ATTENZIONE!

Ovviamente parto dal finale, indimenticabile quanto sofferto finale. Ebbene si, in Suburra l’EROE anti-eroe, il cattivo-buono, il protagonista assoluto AURELIANO passa a miglior vita e lo fa per un motivo ben preciso: salvare la pelle al suo miglior amico, collega di affari, Spadino. Durante una trappola tesa al principino degli zingari, Aureliano corre a salvarlo, dando il via ad un’intensa sparatoria. Ne rimarrà indenne solo l’amico Spadino che affranto porterà Aureliano con sé, per una lunga uscita in barca, tenendo il suo corpo inerme stretto a sé intanto che le onde del mare cullavano quell’abbraccio…
Cosa vi ricorda?
Seppur con sfumature diverse, io ho avuto da subito un richiamo con Gomorra. Innanzitutto Ciro, detto l’Immortale, l’EROE anti-eroe, il cattivo-buono, il protagonista assoluto, come in Suburra, muore per salvare la pelle all’amico e collega in affari, Genny Savastano, rendendosi colpevole di un omicidio al posto suo. Quando Ciro muore, e lo fa per mano dello stesso Genny, costretto a sparare il colpo, il corpo dell’Immortale cade inerme tra le onde del mare e la terza stagione finisce proprio così, in balìa di un mare che insieme a Ciro inghiottiva i suoi segreti e delitti.
Il finale delle due serie è identico potremmo dire, per tematica e per scenario: il CIRO di GOMORRA corrisponde all’AURELIANO di SUBURRA. Entrambi morti per salvare l’amico-collega… entrambi lasciati tra le onde del mare, come una sorta di purificazione dei loro corpi per i delitti commessi sulla vita terrena.
Differenza? Sicuramente l’evoluzione dei loro rapporti rispettivamente con i due amici: CIRO e GENNY in GOMORRA, si amano e poi si odiano, nonostante il bene fraterno che li lega, molte volte supera l’astio creatosi tra loro;

AURELIANO e SPADINO, si odiano e poi si amano. Infatti i due, inizialmente di fazioni distinte, iniziano a lavorare insieme, diventando amici fraterni, complici, tanto che lo stesso SPADINO si innamora dell’amico e nonostante fosse consapevole di non poterlo amare come lui avrebbe voluto, l’amore vero e profondo che proverà per lui, lo porterà alla sua morte, a distaccarsi da tutti, anche dalla moglie Angelica.

Suburra è per certi versi la Gomorra attuata però in un contesto più ampio, nella Roma Capitale, dove si mischiano poteri criminali, poteri politici con poteri ecclesiastici. Infatti in Suburra, la corruzione del Vaticano viene esplicitata a tutto tondo, dando una panoramica degli attori che intervengono nelle manovre politiche e criminali.
Uno spaccato di realtà che ci aiuta meglio a comprendere come sono andati determinati meccanismi e perché, nonostante ci sia una chiave di lettura un po’ romanzata, sia in Suburra come in Gomorra, che armonizza le diverse trame di uno stesso intreccio.
Consigliati entrambi! Buona visione!
