Invadenza, ti odio!

Odio l’invadenza, in tutte le sue forme e sfaccettature; odio quella sfrontata e mai rispettosa invadenza di insinuarsi prepotentemente nella tua vita, nelle tue cose, nelle tue abitudini, pensieri, modi di fare, cambi di umore, progetti, cambi di programma, routine, usanze, idee… odio quella sfrontata invadenza che senza bussare, pretende di entrare!

Odio quella faccia tosta dell’invadenza che ha la presunzione di sapere il perché di un tuo pensiero, ancora prima che sia tu stessa ad averne comprensione. Non ti dà il tempo di andare a fondo alle cose, non ti lascia il tempo di riflettere, te lo toglie e basta! L’invadenza non ti lascia scegliere, pretende che tu lo faccia a suo modo!

E’ subdola, si insinua ancora prima che tu la veda: una parola, un sorriso, un gesto. Si serve di semplicità per attaccare, è meschina, vuole confonderti, indebolirti. L’invadenza vuole invalidarti, soccomberti, vincerti!

E’ una forma di voyeurismo basso, che vorrebbe osservare senza guardare, vorrebbe spiare la tua mente, ma non lo fa perché crede di avere già piena visibilità di ciò che vi è dentro. L’invadenza scava senza interesse!

Odio l’invadenza e le persone invadenti. Ancora peggio degli ipocriti, sono arroganti e si pongono ad un livello superiore, non hanno la delicatezza di lasciarti quel margine di spiegazione, ma pensano di saperne più di te sul tuo conto. Pensano di avere l’accesso su tutto il tuo mondo, sull’intera tua mente.

Odio l’invadenza! La odio per l’amore che provo per me stessa!

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