Le storie, quelle vere…

Decidere di raccontare storie è stato il cavillo che da sempre mi ha spinto a scrivere, a scavare nel piattume di una normalità apparente, che nasconde però in una dimensione più nascosta le storie che ci raccontano, che in qualche modo ci rappresentano, ci riflettono, ci identificano!

Le storie, le nostre storie, vengono prima di noi stessi. A volte interessano, altre volte no. Ci si relaziona e purtroppo ci si giudica troppo frettolosamente senza conoscere nemmeno in minima parte il perché che può stare dietro ad una nostra scelta, giusta o sbagliata che sia, ma che è nostra, fa parte di noi, della nostra storia appunto.

Oggi leggendo, ho trovato una storia interessante che voglio condividere, la storia di un ragazzo che sentiva e voleva poter dare di più a questo mondo, inseguendo i suoi sogni. E nonostante tutti gli suggerivano di crescere, studiare all’Università e di trovarsi un lavoro serio, lui ha deciso di ignorarli e ascoltare solo ed esclusivamente la voce del suo cuore, l’unica che non mente, mai! Così firma la rinuncia agli studi, dopo 3 lunghi anni di Università e da lì riparte.

In un video dove si racconta, ricorda con un monologo delle Fate Ignoranti, quanto possiamo essere deboli e vulnerabili, figli di scelte infelici, che ci rendono schiavi di noi stessi: «Che stupidi che siamo, quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno».

Continua… «Ricordati che devi morire. La vita è una, game over. Non c’è nessuna macchina del tempo e nessun tasto riprova. Non voglio portarmi nella tomba il rimorso di non averci provato e creduto. Smettila di usare bugie come giustificazioni. Basta scappare da ciò che ti fa paura. Affronta le tue insicurezze e le tue sofferenze. Non importa se gli anni che hai siano 12 o 80: fai sempre in tempo ad essere sincero con te stesso. Basta sopprimere i tuoi sentimenti perché non potrai farlo per sempre. Fregatene di cosa pensano gli altri e non aver paura di sembrare un matto. Mettiti in gioco, rischia la tua vita. Ama, scheza, piangi, soffri. Solo te sai chi sei, non ascoltare gli altri. E ricordati di avere sempre il coraggio di essere te stesso»

Per chi volesse approfondire, ecco il link dell’articolo completo: https://www.younipa.it/lascio-luniversita-per-inseguire-i-miei-sogni-ed-essere-me-stesso/

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