Non so cosa di misterioso si inneschi tra due persone per poter parlare di amicizia. Non so se esiste questa connessione, se è davvero per tutti uguale, se si genera volutamente o è un semplice atto destrutturato che con il tempo, genera sinergia. E in quella sinergia a sua volta si innescano altri meccanismi che come una spirale, definiscono gran parte del Dna genetico “Sociale” di una persona.

SI, perché io non credo minimamente a chi dice che da soli si sta bene, che “meglio soli che male accompagnati”… questi modi di dire sono una menzogna e andrebbero banditi! Non siamo fatti per stare da soli, per quanto molte volte e in determinate circostanze, ne sentiamo davvero il bisogno quasi fisiologico di spingerci e crogiolarci nel tepore della nostra solitudine.
E’ vero, la solitudine a volte può essere terapeutica, non l’ho mai negato, anzi!
Più è scomoda, più insisto purché si accomodi! Così, facendosi spazio in un lasso di tempo brevissimo che quasi non mi accorgo di concedergli, questa mi svela in così pochissimi istanti, gran parte delle mie penombre.
Non siamo fatti per la solitudine: il nostro DNA sociale si nutre di legami, di connessioni, di sinergie; non siamo fatti per la solitudine, ma talvolta è essenziale accoglierla!
