Ho imparato a sognare e non smetterò

Se penso al futuro, al mio futuro vedo tanto, forse troppo… Ha contorni incerti, sfocati e per questo appaiono troppo spesso difficili da ricalcare in maniera perfetta.

Così ho imparato a guardare al futuro come piccoli obiettivi raggiungibili e non come sogni, grandi sogni forse irrealizzabili.

Il pensiero della felicità da raggiungere si presenta ai miei occhi come qualcosa di eternamente inafferrabile, ma se punto a una piccola felicità, riesco a sfiorarla, a sentirla addosso, a viverla… Per pochi, intensi ed effimeri momenti, ma reali e non immaginari e fugaci.

Per questo ho imparato a guardare al futuro come qualcosa di realizzabile ma nel concreto, nel piccolo, a due passi da me. E al futuro ci penso, ci penserò, si, ma a piccoli salti, ora brevi, ora più lunghi verso l’infinito e chissà, anche oltre.

Ho imparato che essere miopi nei progetti di vita è un vantaggio, per stare bene ora e qui, in questo preciso attimo perché domani chissà…il domani non mi appartiene e non posso possederlo, non posso dominarlo e per questo mi acceca anche su ciò che adesso ho di fronte a me.

Ho imparato che è così che vanno vissute le cose intorno a noi, che è così che va vissuta la vita, che è così che va goduta, ora, nel presente, nel mio presente la mia di vita

E forse penso sia un pensiero distruttista o chissà, magari no, è solo un pensiero protettivo, forse concreto e responsabile che di certo non puoi maturare a 18 anni. È la stessa vita che ti insegna a viverla, è la stessa vita che ti fornisce gli strumenti per viverla. E allora potrò permettermi di sognare, potrò dire di averlo imparato a fare ma stavolta per davvero… e per questo non smetterò!

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