La paura, cos’è?

La paura… un’emozione dalla quale scappiamo ogni qual volta se ne presenta l’occasione! Avere paura è da fifoni, è da codardi, è da ingenui, da bambini e da miscredenti; chi ha paura è un vile, uno che non hai mai provato ad affrontare i problemi o che ancora peggio non c’è mai riuscito, ricadendo nella paura (ancora una volta) del fallimento.

Eppure la paura esiste, esiste come l’aria, come la vita, come l’emozione che ridesta un cuore ferito, come un battito di ciglia, come una mano che riscalda e rinsalda la tua anima. La paura non è evanescente, ma presente pur essendo quasi assente. Semplicemente è nascosta e pronta a mostrarsi quando la vita in qual modo ti porta dei conti da saldare.

Ho sempre ignorato la paura e non perché penso non esista, ma piuttosto perché sono abbastanza consapevole della sua esistenza e mi preoccupo di come possa agire su di me, di me fuori controllo da me stessa.

Ma ho sperimentato in alcuni recenti momenti del mio transito esperienziale, che la paura va vissuta, va sentita e sviscerata per essere profondamente accolta e compresa. Non è un rituale di consolazione, il mio, no! Piuttosto è un pensiero consapevole di come vivere nella paura, non ignorandola ma permettendole di darti altro, che non sia solo mera negatività.

E in effetti la paura, può darti altro!

Chi l’ha sperimentata, chi la sperimenta ogni giorno, chi ne ha piena coscienza e conoscenza, chi la vive, chi la vede, chi la sente, chi la accoglie, sa che è in grado di darti altro. Può renderti più malleabile e non per forza per questo più vulnerabile, ti rende più capiente di sopportazione, aumenta la tua pazienza e la capacità del tuo dolore; ti rafforza inconsapevolmente rendendoti più umana!

Questa è la mia esperienza con la paura!

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