Il Trono di Spade piace. Ma perché?

Oggi mi sono svegliata con una gran voglia del “Trono di Spade” e così non potendo guardare la serie perché non ci sono e non ci saranno nuovi episodi, ho iniziato a leggere le più disparate news. Sul web e sui social se ne parla in tutte le salse. Quindi una domanda mi sorge spontanea: ma perché questa serie piace davvero tantissimo?

Cioè… ci sono quelli che si schierano contro e anche quelli che fingendosi disinteressati, non si apprestano nemmeno a guardarla, nemmeno un episodio… (Vi consiglio invece di farlo. Non sapete cosa vi state perdendo). Ma a parte questa ristretta nicchia… perché il Trono di Spade piace?

La mia risposta io l’ho trovata: Le storie. Si, voi direte… scontato! Se non piace la storia in una serie, film o qualsiasi prodotto mediale/mediatico si intende, non la si segue. Invece io che seguo moltissime serie tv, che ho studiato la narrazione transmediale, vi dico che non è scontato appassionarsi a questa storia o meglio queste storie.

Il Trono di Spade in effetti è un contenitore di Storie!

In genere, nella costruzione di una storia, si utilizza il modello di Vogler “Il viaggio dell’eroe” che definisce lo scheletro di una sceneggiatura e prevede delle tappe lineari, in cui ad un certo punto della storia, il protagonista si imbatte in un problema e si avrà il lieto fine solo al raggiungimento di una soluzione.

Ma tornando a noi… il Trono di Spade perché piace?

Proprio per questo motivo: nulla è lineare! Lo schema tradizionale nella costruzione di una storia, viene capovolto e tutte le volte che il protagonista sta per trovare una soluzione al suo problema ecco che succede sempre qualcosa di inaspettato e si torna un’altra volta indietro. Non c’è uno schema composto, non esiste un solo protagonista/eroe ma ciascuno si rivede nel proprio protagonista/eroe. Nulla è scontato!

Ti affezioni a un personaggio? Sbagliato! Fra un attimo potrebbe morire e potrebbe farlo nel modo più crudele del mondo senza nessun preavviso per te spettatore che stai a guardarlo col patema d’animo.

Ma per questo è una Serie-Spettacolo! Perché capovolge tutti gli schemi prestabiliti di una narrazione transmediale… anche parlando dei generi narrativi. Si, perché non è un fantasy e basta (molti infatti, tra cui io, non si apprestano a guardarlo perché limitati dal genere). Il contenitore “Trono di Spade” contiene più generi narrativi.

Detto ciò, se siete appassionati di film o serie tv, se vi piacciono le storie, anche e soprattutto quelle non troppo scontate, vi consiglio questa serie. Non potrete farne più a meno!

PS: ho in mente in questi giorni di scrivere delle storie dal punto di vista del personaggio, senza però dire di chi si tratta. Spero possa essere un esercizio di narrazione piacevole anche per chi vorrà leggerlo! Che ne pensate?

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