No-vax, si al vaccino, vaccino obbligatorio, vaccino come dovere, vaccino salvavita, vaccino pzifer, vaccino in primavera e vaccino entro il 2021… vaccino, vaccino e ancora vaccino.
Mo basta!
Capisco perfettamente che il tema scottante di questi giorni verte proprio sul tanto famigerato vaccino che da alcuni giorni è arrivato e se ne sta sperimentando la possibile efficienza, però esagerare no! Parlare solo, sempre ed esclusivamente del vaccino in tutte le lingue, in tutte le salse, no! No soprattutto a dispetto di altre notizie.
Non potendolo fare in alcuni giornali per cui scrivo, mi sfogo almeno qui, che è il mio blog e che rappresenta in qualche modo la voce della mia coscienza. Qui nessuno può limitare la mia libertà, perché non è fare notizia l’intenzione del mio blog, ma raccontare storie, vere, inventate, reali, a metà, capovolte o interrotte, solo storie! Soprattutto le mie, quelle che attraversano la mia esperienza anche di ogni giorno.
Faccio un piccolo intermezzo, di cui probabilmente un giorno, ne farò anche un articolo intero: io, pur essendo laureata in Giornalismo, ho scelto di non essere giornalista. Penserete forse che sono una sciocca, che sono pazza o forse incoerente, che ho perso tempo e che non ho le idee chiare sul mio futuro. Forse per certi versi potete anche avere ragione, ma io ho scelto di non essere giornalista, di non diventarlo proprio quando stavo per esserlo. Proprio quando ho fatto esperienza di cosa vuol dire poter essere giornalista, ho scelto in quel preciso momento di non voler esserlo. Non scrivo per dare notizia, prima degli altri, meglio degli altri. Scrivo e basta! E lo faccio per alimentare storie e non notizie, perché anche e soprattutto attraverso esse, possono passare le informazioni.
Tornando a noi e a ciò che stavo per scrivere, prima di questo prolisso intermezzo, parlavo proprio del modo con cui la notizia del vaccino sta diventando una vera e propria ossessione, dando molto spesso spazio a fake news, a stupide bufale gonfiate e oscurando anche notizie di gran lunga molto più importanti, talvolta! Qualcuno ha forse sentito la notizia della donna etiope stuprata e poi brutalmente uccisa a martellate? Qualcuno ha forse sentito parlare della stupida e ottusa propaganda omofoba dell’Università di Cosenza? Qualcuno ha forse letto qualcos’altro che non sia il numero di contagi o cosa si può fare in zona rossa o in zona gialla?
I giornali a volte perdono davvero il lume della ragione e per avere visualizzazioni battono il ferro finché è caldo su uno stesso, petulante argomento, fino a sfinirti e così ti passa pure il piacere di leggere e informarti… con questo non voglio assolutamente dire che non bisogna informarsi su ciò che sta accadendo nel nostro Paese o nel mondo e tenersi aggiornati su tutto ciò che riguarda il vaccino, ma oscurare tutto il resto nemmeno! Non è corretto per la libertà di pensiero, per la libera circolazione delle idee, dell’informazione e del senso stesso del giornalismo, diventando oggi per certi versi, mercé di numeriche visualizzazioni.
Io non critico e non giudico, e non lo faccio nemmeno mettendomi nelle vesti di una mancata giornalista quale potrei essere. Io dico la mia come una persona qualunque, una persona libera che a volte ha fame di notizie vere, non gonfiate, di notizie che siano storie che informino ma che vadano anche oltre, lasciando i margini per una personale riflessione che alimenta in ciascun lettore non solo e non sempre la mera informazione, ma la volontà di ritrovare l’umanità e riscoprirsi ancora una volta umani.
