2020, beh è arrivato il momento di salutarci, mi sono detta ieri mella mia mente. Non ho fatto in tempo a pensare di desiderare qualcosa per il nuovo anno, che già il tuo tempo era scaduto! Che di tempo per farti conoscere te ne abbiamo concesso, eppure, è andata così!
2020, come tutti gli anni ti farai sicuramente ricordare per aver lasciato cose belle e anche brutte, ma ti ricorderemo soprattutto per la tua sorella pandemia che hai accolto a inizio anno e non hai più lasciato andare.
2020 sei stato l’anno delle rinunce, delle libertà violate, dei limiti troppo confinanti e degli abbracci da ricordare. Sei stato l’anno dei pensieri profondi, delle rivincite e soprattutto di sconfitte per molte persone che a causa tua, hanno smesso di lavorare, di sognare, di vivere. Per molti sei stato metafora di morte, io che per fortuna non l’ho vissuta in questo modo, non posso parlarne.
Nonostante tutto sei stato l’anno dei miei cambi d’umore, al solito, dei miei pensieri e delle mie paure, ma anche della mia determinazione. Grazie a te che mi hai svuotato dentro e mi hai fatta sentire il vuoto, ho avuto modo e tempo per scoprirmi, per ascoltarmi e lanciarmi in nuove avventure che la vita mi stava proponendo, ma io non riuscivo a vederle… è stato l’anno dei miei 30 anni, di sogni infranti ma anche di nuove e fresche aspettative.
Ti saluto 2020 senza rancore e senza disprezzo. Un filo di rabbia, quella sì, perché ciò che mi è mancato più di ogni cosa è stata la normalità, quella libera e indifferente normalità che in questo lungo e duro anno, ho bramato.
Ti saluto e porterò un pezzetto di te con me per il resto della vita! Adesso basta voltarmi 2020, basta guardare indietro. Adesso guardo avanti e ricomincio un’altra volta!
